domenica 7 febbraio 2010

"Salvi" il miniracconto vincitore del mese della rubrica "30righe" Fernandel



"Con Salvi Daniela Rindi mette in piedi una furbata: scrive un pezzo (su uno dei temi più ricorrenti in 30R: l’emigrazione di “clandestini” su barconi) che si scopre in realtà essere un testo cinematografico interpretato da un’attrice che detesta il testo stesso («fa proprio schifo […], è banale»).
Mmh. Il personaggio dell’attrice e il giochino del metatesto permettono a Daniela di scrivere impunemente in 30R frasi come «i desideri si avverano, se vengono dal cuore» che nel testo credo sia usata proprio per provocare lo straniamento dalla rappresentazione e far comparire il regista.
Di solito queste trovate non mi piacciono granché. Stavolta invece Salvi di Daniela Rindi vince addirittura l’edizione. (Complimenti). M.G."


Salvi
«Siamo arrivate alla spiaggia puntuali. È notte. Non pensavo fossimo così in tanti. Quanti bambini. Speriamo che non ci scoprano. Mio marito mi ha detto: "Intanto vai tu con Jasmine… io vi raggiungerò”.
Il vento sta montando il mare.
Però anche volendo il posto per lui non c’era, troppi soldi. Abbiamo anche venduto il negozio. Cosa farà adesso?
I bambini sono spaventati.
Mi ha detto che laggiù è tutto diverso, che forse troverò un lavoro. Le donne sono rispettate e si possono mettere i pantaloni. Anche se a lui questo non piace molto.
È piccolo questo gommone. Pazienza staremo stretti.
Potrò fare le pulizie, vivere in una famiglia. Jasmine riuscirà a studiare, a farsi una sua vita, ad avere un futuro. Spedirò i soldi a casa. Chissà se verrà anche lui un giorno.
Fa molto freddo qua sopra, non ci sono abbastanza coperte.
Mi ha detto che i desideri si avverano, se vengono dal cuore. I miei vengono proprio da lì.
Gli schizzi mi hanno bagnato tutti i vestiti, meglio raggomitolarsi per trattenere il calore, meglio addormentarsi e aspettare. Forse sognare. Io ci credo».

«Che cazzo Elisa, quante volte mi tocca ripetere che devi soffrirlo veramente questo monologo? Non sei mica al G.F!»
«No…»
«Questo è un film! Devi starci dentro con tutta l’anima!»
«Ma fa male…»
«Hai fatto pena, sembravi la piccola fiammiferaia, tutto così melenso, sdolcinato, ci vuole grinta, lucida sofferenza!»
«Il testo non mi aiuta…»
«È per questo che ci sono gli attori, i film, per dar vita a storie vere scritte male!»
«Ma fa proprio schifo questo, è banale!»
«Tu impegnati, è il tuo mestiere».
«Ma non mi viene…»
«Allora vai a lavorare ai mercati generali! Dieci minuti… pausa caffè!»

3 commenti:

bdm ha detto...

brava daniela... :)

naima ha detto...

Molto bello. Brava! Elisa la immagino come il tuo alter-ego ed ha il tuo aspetto :)

daniela rindi ha detto...

grazie! :)