sabato 11 aprile 2009

Una giornata qualunque (tratto da "Lussuria")


Una giornata qualunque


“ Sembra che tu stai pensando a tantissime cose, ma non sai da dove cominciare…”.
(Virginia 7 anni).

E’un bellissimo pomeriggio d’inverno, il sole è tiepido e irradia gioia. Come quella che Elisa ha nel suo cuore. Non c’è un motivo particolare. E’ una di quelle magiche giornate dove tutto è perfettamente allineato e quindi armonico. Dall’addome parte una strana energia che s’irradia in tutto il corpo e s’allunga all’esterno. Forse è questo che chiamano Aurea. Decide di farsi una passeggiata per il centro, sotto i portici e guardare le vetrine, un’attività che si concede raramente, dato i suoi impegni. Poi a dirla tutta, non è neanche che le piaccia particolarmente, poiché detesta camminare senza una meta precisa. Mentre le scorrono affianco le vetrine, viene attratta da uno strano allestimento fatto tutto di cioccolata….un intero paese montano costruito con cioccolata bianca, nera, al latte. Fantastico! Decide d’entrare nella pasticceria, anche per premiare lo sforzo scenografico, ingegnoso e impegnativo. Il negozio è enorme e pieno di scaffali, ognuno carico di ogni tipo di dolciumi, di cioccolatini, caramelle, zuccherini…le sembra la casa di Hansel e Gretel. Prende un cestello e comincia a far la spesa. Non sa resistere, anche se i dolci non sono mai stati la sua passione. Mentre vaga da uno scaffale all’altro, gettando nel carrello ogni sorta di scatole colorate, si scontra con un uomo che le fa cadere tutta la spesa per terra.
-Scusa! Non ti ho vista, perdona- .
Dice il tipo accucciandosi per raccogliere i resti.
-Nulla…nulla…anch’io ero sovrappensiero…ahia! Porc…! Mi hai fatto male però…alla fronte!-
Elisa si tocca il viso ed effettivamente viene fuori un bel bernoccolo sulla fronte!
-Sono mortificato! Posso accompagnarti in un bar per metterci un po’ di ghiaccio?-.
-No, non preoccuparti abito qui vicino…-
-Allora mi devi concedere di accompagnarti, con tutta la spesa!-
Elisa è titubante…
-No, non è necessario…-
Il ragazzo insiste, prende il cestello, va alla cassa, paga tutto e la invita ad uscire dal negozio. Elisa è colpita dalla sua gentilezza. E’ un uomo affascinante e sicuro di sé, anche alto, che non guasta mai. Fuori ha fatto buio ed Elisa è in imbarazzo…
-Ma non è necessario, creda…-
- Insisto, almeno questo, dove abita?-
-A pochi isolati da qui…-
Elisa cammina affianco a quest’uomo sconosciuto, sentendosi stranamente vicina.
Arrivati al portone, tenta ancora una volta di farlo indietreggiare, ma lui non cede. Vuole aiutarla a portare su la spesa.
Apre il portone, salgono in ascensore e arrivano al pianerottolo. Lei con movimenti imbarazzati gira la chiave e lo fa entrare. Si dirige verso la cucina e lui posa le buste sul tavolo. Approfittando del senso di disorientamento e del buio, la prende e la china sul tavolo, buttando per terra le buste. Le alza la gonna, si sbottona i pantaloni e prima che lei abbia il tempo di realizzare glielo infila tutto dentro. Elisa è senza parole, vorrebbe protestare per questa presa di posizione, ma non ne ha il coraggio, il suo gesto audace la eccita e la rende inerme. Si sente bussare alla porta…
-Oddio è lui…!-
L’uomo, pronto, la trascina dietro il divano e la fa sdraiare a terra, lui sopra di lei…
-Shhh! Silenzio!- Dice lui.
- Vediamo chi è e cosa vuole…-
-Amore…sei in casa?
-E’ lui! Me l’aspettavo!- Dice Elisa sottovoce.
L’uomo la penetra silenziosamente, Elisa ha un sussulto.
-Ci sei? …mi dispiace…-
Lui entra ed esce piano piano dentro di lei…
-Ho detto che mi dispiace…-
Elisa sta per rispondere, allora l’uomo le da una spinta più forte, un’altra ancora, Elisa sta per gemere…Lui si ferma e le mette una mano sulla bocca…. Lei gli sorride, mentre lui sta per esplodere…
- Ma non volevo offenderti…evitarti…-
Lui la penetra nuovamente, stavolta senza remore, lei è calda, accogliente, non si trattiene, sta per venire, le sta per uscire un lamento…si blocca nuovamente e lui la bacia per zittirla… Elisa respira forte. Lui fa fatica a resistere…Questa è la più bella scopata che abbia fatto in vita sua!
-Chi è quest’uomo?-
Sussurra lui all’orecchio, ricominciando a penetrarla dolcemente…
-Un amico, un caro amico…-
-Perché è qui adesso?- Lui continua il movimento del bacino, lento e inesorabile, ma lei non risponde.
Lui si ferma. La guarda.
-Allora?-
Senza risposta. Lui comincia nuovamente a spingere forte, sempre più forte, fino a che …lei…
Elisa si attorciglia sotto il suo corpo, come tramortita, trasportata da lui, che le fa fare quello che vuole…
-Siiii…-
Lui le copre nuovamente la bocca.
- Allora, chi è, cosa vuole da te?-
-Non lo so!
-Dimmelo!-
E continua a spingere, con più ardore, le allarga le gambe, le accarezza le cosce, gli afferra il sedere, se la spinge a se, fino a sentirsi tutto dentro, fino a possederla completamente… Lei cerca di trattenersi…di soffocare il piacere…lui ancora e ancora…
-Cosa vuole da te! Dimmelo!-
Elisa, frastornata, presa, al limite dello spasmo, irretita, avvolta, tenuta, sottomessa, soggiogata, inebetita, catturata, conquistata, innocente…
- Ma che cavolo ne so io!-

7 commenti:

bdm ha detto...

... e anche dell'europa orientale :)

daniela rindi ha detto...

goldenbox...grazie

daniela rindi ha detto...

sei sempre un ammiratore sconosciuto e quindi pieno di fascino...:)

bdm ha detto...

veramente compaio
con il mio nick
...ne deduco
che svanisce anche il fascino ...:)
e comunque
già che ci siamo

... anche dell'europa occidentale

Dual ha detto...

Un saluto ed una buona domenica.Se cerchi risorse free per il tuo blog vieni a trovarci!

kiko ha detto...

carino! :) Elisa entra nel negozio cercando qualcosa (affetto, felicità?)e riempie il carrello,poi ecco l'incontro,brusco,con un uomo sconosciuto,gentile all'inizio quanto diretto ed esigente più tardi.Tocco di suspense (cosa c'è di più erotizzante del rischio di essere scoperti?) il partner "ufficiale" che sopraggiunge e non capisce cosa succeda ad Elisa a causa delle risposte sempre più imbarazzate e confuse di lei in un crescendo teatrale fino alla totale indifferenza di lei completamente coinvolta nel rapporto: stavolta un tocco di commedia a ricordarci che l'eros dopotutto è un gioco!

daniela rindi ha detto...

ancora grazie a kiko per i suoi commenti coerenti e l' analisi attenta. :)